L'apice ha già SOA e NS. RFC 1034: se c'è un CNAME, altri dati non ci devono essere. RFC 2181, nel 1997, gli mette accanto solo SIG, NXT e KEY. www può essere un alias. Il dominio nudo no.
Un nome che ha un CNAME è un alias. L’apice della zona, il dominio nudo, ha già il SOA e gli NS. Quei record non sono un CNAME, e con un CNAME non ci stanno. Il pannello che dice «metti un CNAME sul dominio» sta chiedendo una zona che le RFC non descrivono. Non è la cache HTTP e non è il certificato. Verifica del 13 ottobre 2026 su RFC 1034, RFC 2181 e RFC 1912.
In breve: RFC 1034, paragrafo 3.6.2: se c’è un CNAME, non ci devono essere altri dati. RFC 2181, paragrafo 10.1, è più stretta: accanto al CNAME, nel 1997, solo SIG, NXT e KEY. SOA e NS non sono in quell’elenco. www può essere un alias. L’apice no. ALIAS e ANAME non sono tipi di queste RFC.
Cosa trovi in questo articolo
La regola, senza l’eccezione sbagliata
RFC 1034, sezione 3.6.2, rilettura 13 ottobre 2026: «If a CNAME RR is present at a node, no other data should be present». Il motivo scritto lì è uno solo: i dati del nome canonico e quelli dell’alias non devono poter divergere. La frase successiva, «the one exception to this rule», non apre un buco per l’A o per il TXT. L’eccezione riguarda il riavvio della query: una query di tipo CNAME non viene rilanciata sul nome canonico. Non è un permesso a pubblicare altri record accanto all’alias.
RFC 2181, sezione 10.1, luglio 1997, standards track: per ogni nome è vera una sola di quattro cose. Una è «one CNAME record exists, optionally accompanied by SIG, NXT, and KEY RRs». SIG, NXT e KEY sono i tipi DNSSEC di quella specifica. A, AAAA, MX, TXT, NS e SOA non sono in quella frase. La scheda sulla CAA riguarda un altro record: la CAA può stare all’apice proprio perché non è un CNAME. Questa scheda è nel cluster Infrastruttura, non in Sicurezza. Il pezzo su DNS, hosting e CDN spiega la catena che arriva a un indirizzo: qui il punto è che l’apice non deve essere il primo anello di quella catena.
Perché l’apice è già occupato
L’apice di una zona è il nome che possiede il SOA e gli NS di quella zona. Sono già «altri dati». Un CNAME sullo stesso nome contraddice RFC 2181. RFC 1912, sezione 2.4, febbraio 1996, è informational, non è lo standard: descrive però il guasto che si ottiene. L’esempio è una zona con NS e, sullo stesso nome, un CNAME. «DNS servers like BIND will see the CNAME and refuse to add any other resources for that name. Since no other records are allowed to coexist with a CNAME, the NS entries are ignored.» Se saltano gli NS, salta la delega. Non è un avviso cosmetico del pannello.
| Nome | CNAME sullo stesso nodo | Perché |
|---|---|---|
| Apice (example.com) | No | Ha già SOA e NS. RFC 2181 non li elenca tra i compagni del CNAME. |
| www | Sì, se non ha altri tipi | Di solito non porta SOA né NS. RFC 1912 lo indica come alias utile. |
| MX che punta a un alias | Da evitare | RFC 1912, stessa sezione: non combinare CNAME con MX, PTR e NS che puntano ad altri nomi. |
www sì, l’apice no
RFC 1912 incoraggia i nomi generici, e cita www per il server web. Quel nome può essere un CNAME verso l’host vero, a patto di non aggiungerci anche un A, un MX o un TXT. L’apice non ha questa libertà: il SOA non si sposta su www. Cancellare gli NS per «far entrare» il CNAME spegne la zona. Non è una scorciatoia.
RFC 2181, sezione 10.1.1, sistema anche il vocabolario: il CNAME è il record, il nome canonico è il valore, l’etichetta del record è l’alias. Dire «questo dominio è un CNAME» per l’apice mescola le due cose e, in pratica, chiede un record che il nodo non può avere.
Quello che il pannello chiama CNAME
In RFC 1034, RFC 2181 e RFC 1912 non esiste un tipo ALIAS e non esiste un tipo ANAME. Se un pannello accetta un «CNAME» sul dominio nudo, o la zona che viene servita non è conforme, o quel controllo non pubblica un CNAME. In quel secondo caso l’operatore risolve lui il bersaglio e all’apice compaiono A o AAAA. La risposta DNS, letta con un query di tipo CNAME sull’apice, non deve restituire un alias. Se lo restituisce accanto al SOA, la zona è quella dell’esempio di RFC 1912.
Questa scheda non aggiorna l’elenco SIG, NXT e KEY con i tipi DNSSEC usciti dopo il 1997. Non serve a decidere l’apice: SOA e NS bastano a chiudere la questione.
Errori da evitare
Pubblicare un CNAME sul dominio nudo perché il pannello lo propone come «il modo per puntare a un host».
Leggere l’eccezione di RFC 1034 come un permesso a tenere A e CNAME insieme. Quella frase parla del tipo della query.
Chiamare ALIAS o ANAME «un CNAME dell’apice». Nelle tre RFC quel tipo non c’è.
Far puntare l’MX a un nome che è solo un alias.
Confondere questo vincolo con la CAA o con il certificato: sono altri record, già trattati a parte.
In sintesi
Il CNAME occupa il nodo. L’apice è già occupato da SOA e NS. RFC 2181 ammette, accanto al CNAME, solo SIG, NXT e KEY, nel testo del 1997. www può essere un alias. Il dominio nudo no. ALIAS e ANAME non sono quel record. Si rilegge la zona servita, non solo l’etichetta del pannello. Verifica del 13 ottobre 2026.