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Come il tuo sito scrive l'ultima modifica nella sitemap

Nella sitemap, lastmod è la data dell'ultima modifica significativa della pagina, non il momento in cui il file viene generato. Google ignora priority e changefreq.

Marco Conte 3 min di lettura

Come il tuo sito scrive l'ultima modifica nella sitemap
In questa guida (4)
  1. 1La data della pagina, non quella del file
  2. 2Che aggiornamento vale la pena di segnare
  3. 3Priority e changefreq non spostano la pagina su Google
  4. 4Un controllo che si fa sul file

Chi pubblica un sito e genera una sitemap deve decidere che data scrivere accanto a ogni pagina. Quel campo si chiama lastmod. Se ci finisce l'orario in cui il file è stato prodotto, la data mente anche quando il testo della pagina è fermo da mesi. Il 6 novembre 2026 ho letto la guida di Google sulla sitemap e il protocollo su sitemaps.org. Non ho inviato una sitemap a un motore e non ho misurato una nuova scansione.

Le pagine sono Build and submit a sitemap e il protocollo Sitemap. Il formato della data rimanda alla nota W3C sui formati di data e ora, un profilo di ISO 8601 presentato nel 1997 e pubblicato come nota il 27 agosto 1998. Un altro file che il sito mette a disposizione dei crawler, con un altro compito, è robots.txt: che cosa dice e che cosa lascia nell'indice sta nel pezzo su che cosa succede su Google se chiudi una cartella del sito.

La data della pagina, non quella del file

Nel protocollo lastmod è facoltativo. La data è quella dell'ultima modifica della pagina collegata, non quella in cui viene generata la sitemap. Il formato è il W3C Datetime. Si può omettere l'ora e scrivere solo YYYY-MM-DD. Gli esempi della nota, quando l'ora c'è, portano il fuso: 1997-07-16T19:20+01:00, oppure con i secondi, 1997-07-16T19:20:30+01:00. Il protocollo separa questo campo dall'intestazione If-Modified-Since, quella della risposta 304: un motore può usare le due informazioni in modo diverso.

L'esempio sulla guida di Google è una pagina all'indirizzo https://www.example.com/foo.html con lastmod 2022-06-04. È l'esempio del manuale, non una data da copiare sul proprio sito. I valori dei tag, come in ogni XML, vanno escapati. Il file è in UTF-8.

Che aggiornamento vale la pena di segnare

Google usa lastmod se il valore è accurato in modo costante e verificabile, per esempio confrontandolo con l'ultima modifica reale della pagina. La guida chiede che il valore rifletta data e ora dell'ultimo aggiornamento significativo. Aggiornare il contenuto principale, i dati strutturati o i link della pagina è in genere significativo. Aggiornare la data di copyright no.

La decisione pratica è questa. Se il CMS ristampa la sitemap ogni notte e ci scrive l'orario di quella stampa, lastmod segna sempre la generazione del file e non resta confrontabile con una modifica della pagina. La guida lo usa solo quando quel confronto regge. Meglio lasciare il campo vuoto, che è ammesso, oppure scriverci la modifica significativa e tenerla ferma finché la pagina non cambia davvero. Il protocollo non obbliga a compilare il tag.

Priority e changefreq non spostano la pagina su Google

La stessa guida scrive che Google ignora priority e changefreq. Nel protocollo restano definiti. changefreq dice quanto spesso la pagina è probabile che cambi: always, hourly, daily, weekly, monthly, yearly, never. È un'informazione generale e può non coincidere con la frequenza di scansione. priority va da 0.0 a 1.0, il default è 0.5, e vale solo rispetto alle altre URL dello stesso sito. Il protocollo avvisa che il valore assegnato difficilmente influenza la posizione nei risultati, e che metterlo alto su tutte le URL del sito difficilmente aiuta, perché serve a scegliere tra pagine dello stesso sito.

Per un sito che vuole essere letto da Google, il campo su cui vale la pena di essere precisi è lastmod. Gli altri due si possono omettere senza perdere il segnale che la guida dice di usare.

Un controllo che si fa sul file

Si apre la sitemap, si prende una URL di cui si conosce l'ultima modifica vera e si confronta il numero scritto in lastmod. Se ogni URL porta la data di oggi e il testo non è stato toccato oggi, il campo sta raccontando la generazione del file. È lo stesso difetto di un calendario a foglietti lasciato fermo: la fotografia di Amitbalani, 27 maggio 2024 alle 18:31, licenza CC0, mostra un calendario di legno fermo su Saturday 13 May. Il 13 maggio 2023 era sabato. Il 13 maggio 2024 era lunedì. Il 27 maggio 2024, data del file, era lunedì e il calendario segnava ancora il 13 maggio. Nessuno lo aveva aggiornato. lastmod funziona allo stesso modo: resta la data che qualcuno ci ha scritto.

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